“Lotteria Clandestina”: iniziativa a sostegno dei migranti al confine europeo

La “Lotteria Clandestina” è l’iniziativa lanciata da Legambiente Salerno in collaborazione con il Circolo Arci Marea per raccogliere fondi a sostegno delle persone bloccate al confine europeo.

Acquistando un biglietto di 5 euro della Lotteria Clandestina è possibile contribuire concretamente ad aiutare chi si trova bloccato nella dura crisi migratoria alle porte dell’Europa: i fondi vengono donati a Nawal Soufi, attivista per i diritti umani e collaboratrice volontaria durante la fase di soccorso dei migranti.

La lotteria prevede 3 premi: buono per una cena x2 presso il ristorante Resilienza di Salerno; cesto di prodotti alimentari da agricoltura sociale frutto dell’inserimento sociale e lavorativo di persona con disabilità e fragirlità della Stalker Cooperativa Sociale di tipo B; buono alla Feltrinelli per l’acquisto del libro di Aboubakar Soumahoro “Umanità in rivoltà”. L’estrazione dei premi sarà svolta domenica 9 gennaio alle ore 19.

Si può acquistare il biglietto contattando i seguenti numeri ed effettuando un bonifico, di seguito le informazioni:

Marea Arci – Rosita Gigantino 3479147878

Intesa San Paolo – IT84J0306967684510749167063

Legambiente Salerno – Elisa Macciocchi 3334549660

Intesa San Paolo – IT98D0306909606100000145845

Inserire come causale “Donazione Lotteria Clandestina”

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Secondo le stime della Commissione Europea, al momento si trovano in Bielorussia circa 17mila fra migranti e richiedenti asilo, di cui circa duemila al confine con la Polonia e altri 15mila nel resto del paese.
Margaritis Schinas vice presidente della Commissione Europea ha esposto i piani dell’Unione Europea per i migranti e richiedenti asilo che da settimane sono bloccati al confine fra Bielorussia e Polonia.
Schinas ha spiegato che non è previsto alcun piano per accogliere ed esaminare le loro richieste di protezione, come invece prevederebbero le norme europee: e anzi ha annunciato che la Commissione proporrà una specifica deroga di un articolo dei trattati europei che regola l’accoglienza e la protezione dei richiedenti asilo.
Sono stati fatti arrivare in Bielorussia dal regime bielorusso, che li sta spingendo verso l’Unione Europea per tentare di mettere in difficoltà paesi di confine non abituati a gestire un flusso migratorio come Polonia e Lituania.
Parliamo di numeri irrisori, simili agli spettatori di una partita di cartello della Serie B di calcio.
Lo 0,04 per cento della popolazione polacca. Molti di loro provengono dal Kurdistan siriano o iracheno, dall’Afghanistan e dallo Yemen, e se solo riuscissero a chiedere asilo avrebbero ottime possibilità di ottenere una forma di protezione.
Secondo l’articolo 18 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, infatti, a ogni persona che raggiunge il territorio dell’Unione Europea deve essere garantito il diritto di chiedere protezione. L’articolo 19 vieta inoltre esplicitamente ai paesi europei di effettuare «respingimenti collettivi» di persone.
Intanto, le famiglie soffrono il freddo gelido al confine, e noi non sopportiamo questa mancanza di rispetto alle frontiere, come in mare, le persone vanno messe in salvo e non usate come numeri o merce di scambio per la politica.

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