Incontro con l’Amministrazione Comunale su Crescent e Piazza della Libertà

Comunicato stampa

Lunedi 20 luglio, alle ore 11.30, si è tenuto presso il Comune di Salerno un incontro tra il sindaco Vincenzo De Luca, l’assessore all’urbanistica Domenico De Maio, alcuni rappresentanti dell’ufficio tecnico comunale e i rappresentati delle associazioni ambientaliste locali di Legambiente e Italia Nostra sul progetto del Crescent e della Piazza. L’incontro era stato richiesto dalle associazioni.

In oltre un’ora e mezza di confronto franco i rappresentanti delle associazioni hanno manifestato le loro perplessità e considerazioni critiche rispetto ad un progetto che andrà ad incidere su una zona, l’area di Santa Teresa, altamente strategica per lo sviluppo della città di Salerno. In particolare sono stati avanzate le seguenti considerazioni:

1) l’eccessivo impatto ambientale che la struttura, denominata Crescent, avrà sulla zona in questione, incidendo in modo significativo sul microclima dell’area, sulla spiaggia di Santa Teresa, che verrà ridimensionata con la perdita della zona dove attualmente è posizionato lo stabilimento Micamare, sull’esistenza di 5 platani secolari di alto valore storico e naturalistico e sulla deviazione del torrente Fusandola che sfocerà comunque sulla spiaggia.

In merito a questa vicenda il Comune non ha accolto nessuna delle perplessità avanzate, ribadendo la volontà di realizzare l’opera così come è stata progettata.

2) la mancanza di una reale finalità pubblica dell’intervento in questione: il Comune ha riscattato l’area dal demanio per una cifra vicina ai 12 milioni di euro (delibera n° 318, acquisizione aree senza vincoli, delibera n° 352, acquisizione aree RFI,) e la concederà a terzi per la realizzazione di un manufatto, il Crescent, che sarà esclusivamente un condominio privato. Considerando che il parcheggio di Piazza della Libertà è finanziato interamente con fondi europei (“Fondi Piu Europa”), non si comprende la necessità di un’operazione di tale portata economica realizzata con i soldi dei contribuenti salernitani.

In merito a queste considerazioni il Comune ha ribadito la volontà di andare avanti sulla strada intrapresa definendo l’intervento urbanistico un’occasione di sviluppo per l’intera città di Salerno

3) L’imponete intervento economico previsto dal progetto garantirebbe il pieno e totale recupero del centro storico di Salerno. In riferimento ad un’eventuale posizionamento dell’Archivio dell’architettura moderna, previsto in una delle due Torri del Crescent, è stato evidenziato che nel centro storico cittadino ci sarebbe la possibilità di localizzare, in un futuro prossimo, l’archivio stesso in diversi edifici storici della città (es, Palazzo San Massimo, Palazzo Fruscione, Palazzo Genovese, etc etc).

Su queste considerazioni, l’amministrazione comunale è rimasta ferma sulle proprie posizioni.

4) La spropositata grandezza della Piazza non avrebbe nessuna finalità sociale, in quanto priva di reali punti aggregativi. Inoltre la piazza e i suoi fruitori d’inverno sarebbero esposti al freddo e al vento proveniente dal mare e d’estate alla calura per la totale assenza di verde pubblico. E’ anacronistico, oggi, pensare di realizzare, in una città di media grandezza come Salerno, una piazza così vasta attorniata da un edificio, il Crescent, con uno stile architettonico peraltro ormai datato.

Su questo aspetto il Comune non ha accettato i rilievi avanzati dalle associazioni, sostenendo che le attività commerciali previste nel progetto, garantirebbero la funzione sociale della piazza che una tantum, inoltre, sarebbe interessata ad ospitare eventi di natura pubblica quali ad esempio concerti e manifestazioni di rilievo. Inoltre la piazza ed il Crescent, secondo il Comune, servirebbero a creare una nuova identità cittadina, non accettando la nostra considerazione secondo cui l’identità di una comunità è data dalla sua storia e non da un’opera urbanistica in sé.

Infine le associazioni, che comunque riconoscono l’attenzione del comune di aver avviato negli ultimi anni un processo di riqualificazione dell’area di Santa Teresa, hanno avanzato delle proposte alternative rispetto al progetto di piazza e del Crescent:

1) un reale prolungamento del Lungomare e della sua pista ciclabile verso la futura stazione marittima 2) un incremento del verde pubblico ad integrare i platani secolari già esistenti e ritrovo di migliaia di uccelli, tramite la realizzazione di un viale alberato 3) l’allargamento a monte della spiaggia di Santa Teresa in modo tale da poter porre rimedio alla naturale erosione dell’arenile. 4) La presenza di manufatti, di dimensioni notevolmente inferiori al Crescent, per rendere l’area realmente fruibile sia dai salernitani che dai turisti (es, chalet e sale ricreative di varia tipologia) 5) Un’area parcheggio dimensionata rispetto alle reali necessità della zona ed integrata da spazi idonei anche al parcheggio di biciclette e non solo di autovetture.  Anche su queste proposte da parte dell’amministrazione non c’è stata alcuna apertura ed è stata ribadita la volontà di portare avanti il progetto così come previsto.

In fine, si è concordato con l’amministrazione comunale di ridare vita alla Consulta permanente delle Associazioni, in passato già esistente, e di organizzare incontri bimestrali tematici, in modo tale da evitare che in futuro si arrivi a discutere dei progetti quando questi sono stati già approvati, così da sviluppare una reale discussione democratica in fase di progettazione delle opere utili allo sviluppo della città di Salerno.

LEGAMBIENTE SALERNO “ORIZZONTI”

Gianluca De Martino

ITALIA NOSTRA

Raffaella Di Leo